Richard Strauss

Senza la musica la vita sarebbe un errore

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La casa di Nietzsche a Torino
La casa di Nietzsche a Torino

“Certamente la musica mai può diventare mezzo al servizio del testo, ma in ogni caso supera il testo; diventa dunque sicuramente cattiva musica se il compositore spezza in se medesimo ogni forza dionisiaca che in lui prende corpo, per gettare uno sguardo pieno d’ansia sulle parole e sui gesti delle sue marionette.” F.W. Niezsche

La questione è semplice: non si può ingabbiare la musica, la musica va oltre l’ uomo, oltre il suo linguaggio, oltre anche ai limiti ed alle convenzioni con le quali ha pensato bene di ingabbiarla in note, pentagrammi e chiavi di Fa e Sol. Queste cose esistono e testimoniano la ricerca e la razionalità umana, ma la musica resta un essere indomabile, un corpo di anguilla che scivola tra le dita e si dibatte con veemenza.  Un essere sovrannaturale indomabile.

La musica non è descrizione della realtà, a volte la lambisce, ma la trascende sempre. Va semplicemente oltre. Non puoi trovarle un senso secondo le logiche di questa terra. Non necessita di un mezzo materiale per diffondersi, è l’aria stessa a portarla fino a noi, non ci sono fogli, né tele o luce impressionata. Solo vibrazioni, onde ed evocazioni ed il mondo, secondo Tesla,  è un’ enorme cassa di risonanza!

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