Secessione

Un incontro fatale

Postato il Aggiornato il

Forse gli incontri migliori si fanno fortuitamente, forse le passioni più intense nascono da uno sguardo, dal rapimento dei sensi, dalla sensazione di fascino assoluto, da qualcosa che non puoi comandare come la volontà divina. Credevo che incontrare Danae fosse impossibile, invece quando arrivai a Vienna lei era lì alla Galleria Albertina. Raramente ho potuto godere di una tale fortuna, raramente mi sono trovato davanti all’incarnazione stessa della passione, della bellezza e del fascino che dimorano perfettamente in un’immagine indescrivibilmente traboccante di avvenenza e trasporto.

Come una spirale che ti invita a perderti nelle sue spire che ti accolgono morbide e dolci, tremante e sconvolto sai che non c’è scelta e non c’è scampo che il tuo destino, se poi ne esiste uno, è quello di abbandonarti all’estasi contemplativa e abbracciarne con uno sguardo rispettoso ma determinato, ogni linea, ogni singolo flusso di forma e di colore. Dietro alle palpebre chiuse è nascosto un mondo di beatitudine e piacere, tra i capelli incendiati affondano resistenze e lacrime, mentre le mani cercano di trattenere l’attimo nel quale si concretizza un  incontro di anime ed una comunione di spiriti. E la pelle madreperlacea, un soffice invito a lasciarsi il mondo alle spalle, ad abbracciare un’immagine immortale nella sua perfetta espressività.

Se sia possibile provare un sentimento simile per un’immagine, se non si riesca a trattenere la propria commozione profonda al cospetto di cotanta magnificenza posso testimoniarlo senza esitazione.

150 anni fa nasceva Gustav Klimt