Sting

New Orleans, Lousiana

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Vieux Carré

Contrariamente a molti, in quanto terra da visitare, Gli Stati Uniti,  non mi affascinano più di tanto. Sicuramente dal punto di vista paesaggistico e naturalistico offrono cose mirabili come la Death Valley, Il Grand Canyon, il Parco Yellowstone (una visitina a Yoghi e Bubu!) , lo Yosemite e l’Alaska tanto per dire le prime cinque cose che vedrei, però le città non mi attirano per nulla…. Voglio dire che non è che ci siano posti che non vorrei vedere chessò: Providence, Chicago, Seattle, Boston e New York, però sono città che vengono parecchio dopo qualsiasi posto europeo. Forse sono troppo legato al mio continente, però mi sembra che le cose che voglio vedere e che mi piacerebbe approfondire siano qui. La storia americana ha un triste retrogusto di plastica, può dirsi relativamente giovane e, soprattutto, diciamolo, è stata eretta con e sul sangue non solo degli umani ma anche degli animali (ci sarà ancora un bufalo da qualche parte???). Da europeo non posso non amare il mio continente, so che da noi, se non è nata, sicuramente si è sviluppata la civiltà e la cultura nonostante ci sia poi stato chi l’ha esportata con la forza.

Divagazioni europeistiche a parte c’è una sola città che veramente mi sarebbe piaciuto vedere negli States ed è New Orleans. No, ma come… New Orleans?? Al sud?? Con quel caldo?? Sì immagino questo tipo di obiezioni, come pure immagino che non sarei troppo a mio agio con la mentalità reazionaria che sembra permeare la maggior parte della popolazione del sud degli Stati Uniti, però che ci volete fare? New Orleans rappresenta la classica eccezione che conferma la regola! Una parte di me vorrebbe vedere il quartiere francese, ascoltare musica Jazz nei vicoli, vedere se un qualche vampiro (Lestat de Lioncourt) si aggira per Bourbon Street di notte e, in caso contrario, rimediare con un assaggino alla Old Absinthe House, infine visitare il cimitero che, tra l’altro, appare in “Easy Rider” (un pensiero a Dennis Hopper) e “Down By Law”… chissà, magari, prima o poi…

Proprio dalla Louisiana, arrivano i Down freschi freschi di stampa di un nuovo E.P.. Si tratta di un gruppo al quale sono legato non solo per la presenza di idoli come Phil Anselmo, Pepper Keenan, Jimmy Bower e Kirk Windstein, ma anche perché un loro concerto tenuto nel 2007 a Collegno, fu per me una vera avventura motociclistica e non…. Ricordo ancora l’attesa del loro primo disco “N.O.L.A.” (1995, che sta appunto per New Orleans, Lousiana) che quando uscì lasciò buona parte dei fan dei Pantera straniti, per quella robusta immersione in territori Sabbathiani, sudisti e fumosi. I nostri essendo una sorta di all-star band, hanno deciso di spezzettare la loro quarta uscita in diversi E.P.s anche per motivi organizzativi, ma, a giudicare dal primo capitolo, si può dire che la tradizione si perpetri abbastanza bene, nonostante il loro sound si sia fatto un tantino più prevedibile che in passato, il disco è onesto e solido, difficilmente potrà non incontrare il gusto dei sostenitori:

Down, Collegno 2007, foto del sottoscritto!

Can’t stand losing you….

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Can’t Stand Losing You, Copertina del singolo

No dai Stewart, non puoi fare così, guarda nessuno capisce più di me quanto si possa star male per aver perso una persona della quale eri innamorato, si sta malissimo, a tratti si perde la ragione e anche la voglia di vivere, te lo concedo e credo di averlo concesso anche a me stesso almeno un paio di volte -senza mai riprendermi del tutto, peraltro- però, davvero, sei un batterista straordinario, hai avuto successo e in molti ti hanno osannato, non ti sembra di esagerare? Capisco se tu fossi qualcuno di decisamente più anonimo e scarso musicalmente parlando -ogni riferimento a me stesso è puramente casuale- ma nella tua posizione credo che non ci sia motivo di arrivare a tanto, ti ho sentito anche dal vivo e mi hai fatto venire la pelle d’oca per come suoni, ho perfino pensato a che esperienza incredibile sarebbe suonare il basso con te… vuoi mettere il piacere sottile di sentirsi insultare dopo un paio di battute?

Poi dai, ti sembra il caso di infierire sulla tua psiche aspettando che il blocco di ghiaccio che hai sotto ai piedi si sciolga ed il nodo scorsoio faccia il suo mestiere? E come bel risultato venire anche messo sulla copertina di un singolo dei Police così avranno anche problemi con la censura, suvvia Stewie, ripensaci.

Pensa a tutti i tuoi fan: personalmente il 7″ di “Everybreath you take” è anche stato il primo disco in assoluto che io abbia mai comprato (dall’altro lato c’era “Murder by numbers”!) e lo custodisco gelosamente almeno quanto lo Zio Paperone custodisce la sua famosa numero uno portafortuna (a proposito: tra poco ci vorrà anche per me un deposito per tutti i CD, vinili, cassette e DVD…) voi altri poliziotti siete anche stati il primo gruppo che io abbia ascoltato con cognizione di causa, lo so, poi mi sono dato al metal, però devi darmi atto che nemmeno nei miei periodi più intransigenti non vi ho mai rinnegato e anzi siete sempre rimasti in un posto speciale nel quale custodisco tutti i miei affetti musicali… Stewart, ti pare una fine consona per un figlio di due membri dell’intelligence? No dai… ripensaci! Penso che anche Sting ed Andy Summers ci resterebbero male, per non parlare di Les Claypool e di tutti gli amici italiani che hanno suonato con te per “la notte della taranta” senza contare le colonne sonore che resterebbero orfane del loro compositore…
Insomma noi tutti ti circondiamo di stima ed affetto ma, adesso che abbiamo compreso che era solo finzione, non ci giocare mai più uno scherzo del genere!

Almeno qualcuno ride

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Almeno la luna sorride… ho sempre provato una grande attrazione per il nostro satellite, sono contento per lei perchè il venerdì 24 si metterà a ridere, assumendo una posizione assai strana alle nostre latitudini (potrete trovare altre informazioni qui) e visto che saranno tre mesi che ho il morale sotto le scarpe un sorriso in cielo è un modo per rompere questo muro del pianto che è diventato il blog. Se qualcuno mi conoscesse bene saprebbe anche che la prima tentazione è stata comunque quella si intitolare questo post “C*#@0 ti ridi?!?” ma non me la sento di essere sempre e irrimediabilmente caustico, lei non se lo merita. Del resto io sono un animale notturno e non posso che trovarla affascinante anche se se la ride quando io sono depresso, probabilmente ne ha facoltà, ed è molto meglio di quando lo fa un umano, comunque. Ecco alcuni dei suoi inni:

Billie Holiday “Blue moon”

Billie in qualche modo canta di me… almeno nella prima parte.

Jimi Hendrix Experience “Little wing”

Moonbeams and fairytales are all I need now.

Sting “Moon over bourbon street”

Strani scherzi che può fare la luna… stare sotto una finestra a lottare contro il proprio istinto nella pallida luce lunare. Eh…

Pink Floyd “Brain Damage/Eclipse”

“There’s someone in my head but it’s not me…”

Nick Cave and the Bad Seeds “Lucy”

La canzone d’amore che avrei sempre voluto scrivere a qualcuna, nella quale la luna gioca un ruolo fondamentale.

in ordine sparso:

ahahahah 😀