The End

It’s never ending and never surrendering

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Sabato mattina, si soffoca dal caldo. Greve capo a peso morto sul cuscino e offuscati ricordi della serata precedente, ogni mattina mi sveglio e non mi sembra vero.

Apro una finestra con il sonno sulle palpebre piombate, la luce che entra nelle pupille come un lampo gremito di elettricità. Non un’ altra mattina su questa terra, su questa arida crosta di terra. Non un altra sera, spesa a rimanere appesi ad una speranza mal riposta. Non un altro sguardo sfuggevole. Non un’altra promessa non mantenuta. Non un’ altra compagnia vacua. Non un altro ostacolo da affrontare con la volontà a pezzi.

Ogni mattina mi sveglio e non mi sembra vero.

Esiste una sindrome per la quale ci si convince di essere morti e ci si convince a tal punto che alcune parti del corpo cominciano sul serio ad andare in putrefazione. Esiste una sindrome per la quale l’anima giace esausta e lo spirito comincia sul serio ad appassire.

Ogni mattina mi sveglio e non mi sembra vero.

Come può essere la mattina dopo un incontro perduto con la vita. Zigomi gonfi di sconfitta, arcate sopraccigliari squarciate dalla delusione. Labbra tumefatte dalla tristezza, mani contuse dall’impotenza. Denti scheggiati e costole incrinate.

Ogni mattina mi sveglio e non può essere vero.

…it’s never ending and never surrendering…