Tivoli One

Lo strazio non finirà mai

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Quando hai un po’ perso la sensibilità per cogliere spunti su cui scrivere, questi ultimi ti raggiungono dagli angoli più disparati. Magari da cose che hai detestato in passato. All’inizio degli anni zero-zero, dopo vasco rossi e madonna, miei nemici storici, provavo una vivace antipatia per i tiromancino… gruppo terribile. Voglio dire sul serio: orribile, tremendo, letale. Dalla musica melensa e depressiva (e poi mi vengono a dire che io ascolto solo gruppi negativi, ma una bella sbudellata è meno angosciante di questi qui!) ai testi tremendi ed insulsi da far concorrenza a moccia, all’immaginario smielato e sensibile quanto una tredicenne in iperglicemia, per tacere dell’insopportabile voce del “cantante” che penso mi abbia fatto considerare seriamente l’idea di piantare una accetta nella radio, anche se trattasi di un’entità superiore come una tivoli one (niente paura è viva e vegeta).

Fortunatamente è stato un incubo che non è durato poi molto rispetto agli altri due (vr è addirittura risorto dopo essersi “dimesso da rock star” senza esserlo mai stato) ma proprio quando ero oramai convinto che non ne avrei mai più sentito parlare… è riapparso dal nulla. L’uomo, che stava dietro ai tm e che per comodità e, per non volerlo citare, chiamerò fz, mi è apparso in video dicendo di aver addirittura fatto un film. Horror. Cosa potrebbe esserci di più agghiacciante, in effetti?! Faccio un giro in rete e scopro che, niente meno, è al suo  terzo film. Penso di essere rimasto in uno stato di morte apparente di fantozziana memoria per almeno 15 minuti, con tanto di brividi che mi correvano giù per la schiena e poi risalivano su.

Sul serio mi è venuto in mente Moretti (in “Bianca”) quando chiedeva ad un suo allievo, che la sapeva più lunga di lui: “Ma non hai pietà tu di me?”. Davvero, perché non c’è mai limite al peggio? Cosa pensa, di essere la risposta italiana a Rob Zombie?! E comunque: come pensa di risultare ancora più agghiacciante del se stesso cantante? Domande che, temo, siano destinate a restare senza risposta. Qualcuno ha anche tentato l’accostamento a una leggenda (sia pure in declino) come Dario Argento: per fortuna il regista ha provveduto a rispedire tali incresciose insinuazioni al mittente. Son soddisfazioni. Minime ma son soddisfazioni.