Vespers

Shattered Hope: Vespers

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Ho sempre avuto un rapporto distante con metal ellenico. Non amo particolarmente i Rotting Christ (anche se sono ben lungi dal negarne l’evidente valenza storica) conosco poco la scena locale e alla fine i soli Septic Flesh mi hanno suscitato delle belle sensazioni. Stessa cosa con la versione moderna di un certo tipo di doom metal che si distanzia dal classicone Sabbath/ Candlemass/ St. Vitus per abbracciare invece la tradizione più recente dei Peaceville Three e del funeral doom. Se, nel primo caso, è una questione meramente geografica e di attitudine, nel secondo la problematica è da ricercarsi in un suono che è divenuto via via più plastificato ed artificiale, cosa che affligge tutto il metal dei duemila, ma che si fa particolarmente fastidioso quando di tratta di un genere rallentato e rarefatto come quello in esame.

Finalmente un bel disco in grado di convincermi salta fuori e, anche se la pubblicazione risale all’autunno scorso, è sicuramente una delle più belle novità del 2021, almeno per quanto mi concerne. Il gruppo si chiama Shattered Hope ha al suo attivo già 3 album e rappresenta finalmente un segnale di riscossa per un genere che, a parte un momento di maggiore popolarità negli anni ’90, è sempre rimasto nell’ombra. Cinque brani, tutti sopra i dieci minuti, nei quali la classe ed il gusto compositivo del gruppo mantiengono sempre viva l’attenzione con poche prolissità inutili e momenti che faranno la gioia di chi segue questo genere. Un ottimo bilanciamento fra parti più atmosferiche e quelle più rocciose, l’inserimento di diversi registri vocali ottimamente gestiti, e una atmosfera generale crepuscolare ed ammaliante sono le cose che fanno di questo “Vespers” un lavoro interessante che merita assolutamente ascolto e considerazione, nel contesto di generale appiattimento dell’attuale scena… E poi la loro intera discografia musicale è in vendita su bandcamp a meno di 10€ e tra poco è ora di bandcamp friday… Serve altro?