Voivod

2018

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Immancabile appuntamento con  la playlist di fine anno e quest’anno me la risolvo così:

10. Einstürzende Neubauten:  Grundstück (ok è una riedizione ma è comunque un evento!)

9. Melvins: Pinkus abortion technician

8.  Cani Sciorrì: Parte I

7. Storm(o): Ere

6. Fluxus: Non si sa dove mettersi

5. Voivod: The wake

4. High On Fire: Electric messiah

3. Messa: Feast for water

2. Clutch: Book of bad decisions

1. Sleep: The sciences

Concerto dell’anno: Sleep a Milano

Ciofeca dell’anno: Corrosion of Conformity (giuro che non riesco ad ascoltarlo!)

Voivod: “Target Earth” in streaming!

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Voivod
Voivod

Credo che i Voivod vadano annoverati tra le poche compagini in grado di portare una ventata di personalità nella musica pesante. Passati attraverso mille traversie e cambi di formazione, l’ultimo dei quali li ha portati a perdere, nel 2005, Denis “Piggy” D’Amour storico chitarrista della band, il gruppo non ha si è mai perso di animo e si ripropone all’attenzione generale con questo nuovissimo lavoro intitolato “Target Earth” che è possibile ascoltare in streaming qui.

Fatto salvo il primo periodo (“War And Pain”) votato al HC/Thrash senza compromessi, i nostri da sempre sono in perenne “trip” spaziale con temi assolutamente prossimi a certi racconti sci-fi e un adeguato commento sonoro che li ha portati a incorporare gradualmente elementi “siderali” e progressivi. Ed anche il nuovo uscito, per la century media, non smentisce queste caratteristiche dei canadesi, rinnovando uno stato di grazia compositiva che sembra incanalarsi nuovamente verso un filone assolutamente ispirato con una perfetta integrazione del nuovo chitarrista Daniel Mograin… il 2012 si è rivelato un ottimo anno, discograficamente parlando, per il 2013 se il buon giorno si vede dal mattino…