King Buzzo

L’incarnazione del rock’n’ roll

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Avete presente quei giochetti tipo quali sono le chitarre che vorresti possedere…

[Nello specifico: la polka dot di Randy Rhoads, una SG d’annata di Tony Iommi, la Les Paul Black Beauty di King Buzzo, la Telecaster nera di Chris Spencer e ancora una SG, quella di Liz Buckingham]

Oppure tipo: ma secondo te chi è la vera incarnazione del rock’n’roll? E, come tutte le domande senza senso, mi ha dato un bel po’ da pensare. E non è semplice. Fin quando qualcuno si prende la briga di spiegartelo in una ventina di minuti… è un personaggio di Detroit, di origini danesi. Uno che fa l’amore con gli amplificatori, si taglia rotola, salta e non sta fermo un attimo. Non credo si sia fatto mancare nulla eppure resiste.

Se avete tempo (e pazienza di seguire il monologo in inglese) fatevi due risate…

ah e tanti auguri!

Here's the man!
Here’s the man!
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Jail has the wrong kind of bars!

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“Volete sapere perché sono uno str***o?”

“Questa è una piccola storia… allora, io non ho mai saputo NULLA dei Faith No More, si beh “you want it all, but you can’t blah blah blah” “we care a lot blah blah”, non molto più di questo in realtà. Però avevo sentito i Mr.Bungle e Mike Patton mi aveva invitato a suonare nei FantÔmas, sicchè un giorno ci ritroviamo assieme nel backstage ad aspettare di salire sul palco io e gli altri FantÔmas.

Ascoltiamo la musica di sottofondo, parte “War Pigs” e io… (comincia a fare facce disgustate) io non riesco a trattenermi dal dire “chi… chi ca**o… chi ca**o ha fatto la più mer***a versione di “War Pigs” che io abbia mai sentito???”

(a questo punto qualcuno -a voi indovinare- dall’audience esorta: “Suona War Pigs”! E lui risponde “Su dai, una cover per serata è sufficiente”! aveva appena eseguito, infatti, “The ballad of Dwight Fry” di Alice Cooper dicendo che se non ci fosse piaciuto Alice il concerto finiva lì)

Trevor Dunn sussurra a denti stretti “…stai zitto idiota!” ma Mike resta calmo…

Tempo dopo ci ritroviamo a suonare di supporto ai Mr. Bungle e ogni sera è un disastro! Ci odiano per il solo fatto di essere lì. Una sera in particolare ci ritroviamo a suonare al (qualcosa) Circus, con il palco circolare. C’è gente che ci odia da tutte le parti e, badate, non li abbiamo insultati provocati o altro. Ci odiano e basta: volano bottiglie insulti e tutto quanto.

E’ vero massacro, ma finiamo la scaletta e andiamo nel backstage. Mike, arrabbiato nero, requisisce la scaletta ai Mr. Bungle e gli consegna un foglietto con scritto: LORO LA PAGHERANNO! Io penso: “rimarrò qui in giro, voglio proprio vedere cosa succede!”

I Mr. Bungle salgono sul palco e sommergono tutti con rumore bianco e urla ad un volume devastante. I fan si guardano stupiti; dopo 20 minuti di devastazione sonora hanno una faccia a metà fra lo sconvolto ed il sofferente eppure resistono, si ripetono: “non so perché lo sta facendo ma è Mike, devo resistere!”. A quel punto Mike si cala i pantaloni si infila Qualcosa (non ho capito COSA) nel c**o e poi lo c**a in faccia al pubblico.

Io ho pensato… “Oddio!!! Lo sta facendo per me, per difendere ME! Io ho detto quella cosa orribile dei Faith No More e lui mi difende c*****o in faccia al pubblico!!!”.

Questo è il motivo per il quale io sono uno ST****O e Mike è uno dei miei eroi!”

Storiella raccontata (e raccolta liberamente dal sottoscritto) da Roger “King Buzzo” Osborne durante il suo concerto acustico al Carroponte di Sesto San Giovanni il 09/09/2014. Per la cronaca: il concerto è stato fantastico!!!

King Buzzo @ Carroponte 09/10/2014
King Buzzo @ Carroponte 09/10/2014

We are ready, we are ready ready ready!

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Buzz e Hiwatt vi voglio bene!
Buzz e Hiwatt vi voglio bene!

Come ti giri e ricominci ad ascoltare un po’ di musica, dopo un po’ di tempo nel quale non te lo eri concesso visto che avevi la testa impegnata altrove, ed esce un nuovo disco dei Melvins. Con qualche trovata di mezzo: stavolta sono ritornati alla formazione del 1983. Per conto mio possono fare quello che vogliono che ormai io gli vorrò bene comunque, come fai a non volergliene? Sono degli adorabili sbruffoni, degli strafottenti menefreghisti e gli fa solo del bene.

Conosco ben pochi gruppi che si possano permettere di fare sempre e comunque quello che vogliono senza perdere credibilità e fans. Dale e Buzzo, se fossero sposati probabilmente l’idillio si romperebbe. Invece suonano assieme. E, sostanzialmente, si divertono a prenderci in giro… Come ve la spiegate altrimenti una traccia come questa:

ed il fatto che Dale riprenda in mano il basso e che richiamino il loro batterista a 30 anni di distanza (non sa cosa si è perso)? Che il disco sia infarcito di suoni assurdi tipo allarme? Che le foto del libretto del CD siano esclusivamente di caproni ed auto demolite (un po’ alla Unsane questa Mackie, ma stavolta il tuo lavoro di grafica fa un po’ meno pena del solito)? E se il loro datore di lavoro si chiama Mike Patton, come la mettiamo?

La mettiamo che fin quando avranno quest’attitudine saranno inarrestabili come il vocione di King e della sua chitarra, come il nasone di Crover e la sua batteria (basso in questo caso) che tuona poderosa e roboante, sapete che vi dico: mi viene voglia di lavorare solo per dare da campare a questi due allegri guasconi e permettere loro di continuare all’infinito. E, come direbbe Guccini, a culo tutto il resto!

Melvins per i lavoratori

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Melvins Lite 01/05/2013 al Bloom di Mezzago
Melvins Lite 01/05/2013 al Bloom di Mezzago

Evidentemente il post su Trevor Dunn è stato evocativo: i Melvins (in versione Lite, quindi in trio con lo stesso Dunn al basso) suoneranno il 1 maggio al Bloom, Storico locale di Mezzago (MI), dopo la delirante impresa di suonare in 50 stati americani in 51 giorni (!!!). Il bassistico duo sarà assolutamente presente, i biglietti sono stati presi un nanosecondo dopo aver ricevuto l’informazione e stiamo già fibrillando quasi due mesi prima: abbiamo già le corde dei nostri strumenti che vibrano in risonanza. Non vedevamo il gruppo di Aberdeen  dal lontano 2008 all’allora Musicdrome di Milano, quindi adesso, all’alba dei 30 anni di carriera e di sodalizio tra Buzz e Dale, l’occasione è quantomai propizia, vista anche la penuria di concerti che ultimamente sta affliggendo lo stivale (vedremo mai gli High On Fire?).  Una migliore festa dei lavoratori non potevo certo aspettarmela! Hell Yeah \m/

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=V5SpgPsdV6A]

Accidenti a te, Trevor Dunn!

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Trevor Dunn
Trevor Dunn

Che ne sapevi quando iniziasti a suonare a 13 anni della fine che avresti fatto? Che ne sapevi che avresti suonato con Mike Patton, King Buzzo e, ninetemeno che, John Zorn? Che ne sapevi che saresti saltato da un genere all’altro come una cavalletta semi ubriaca? Che ne sapevi che il tuo futuro fosse quello di martellare quei quattro (o più) cavi? Che avresti rifatto “Il Padrino” o preso il mano il contrabbasso per “Mr. Rip-off”? C’era questo gruppetto che suonava un misto di funk- metal e musica per nintendo chiamato Mr. Bungle e, a risentirli adesso, sembra quasi che quella California di fine anni ’80 (inizio ’90) rinasca ancora da quei solchi, ma soprattutto da quei suoni che sanno di crossover totale come era usanza all’epoca… basterebbe chiedere a Flea o a Les Claypool. C’era tutto questo e poi venne il resto, supportato da una rara bravura ed anche da una presenza scenica non comune. Accidenti a te, quasi quasi ti invidio.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=SujuC4QYEXY] [youtube http://www.youtube.com/watch?v=vQtXxaC87Ks] [youtube http://www.youtube.com/watch?v=gTedufeTAeA] [youtube http://www.youtube.com/watch?v=2GnCnSUPIkI]

L’alluminio no, non l’avevo considerato!

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Aluminium Bass
Aluminium Bass

Quando si è fanatici di un gruppo si tende a notare tutto. Quando poi si tratta dei Melvins e della chitarra di Roger “Buzz” Osborne direi che la cosa non può passare inosservata.

Per anni ha suonato con una leggendaria Les-Paul nera, fino a quando si è munito di uno strano strumento non meglio identificato ed in un video lo si sente dire “Ho sempre pensato che la Les-Paul fosse la migliore chitarra del mondo. Ma ho dovuto cambiare idea!”.

Lo strano oggetto in questione è una chitarra tutta di alluminio, costruita dalla electric guitar company… e a giudicare da come suona (e da quanto costa) dev’essere senz’altro uno strumento meritevole. Inoltre il fatto che la suonino anche altri gruppi come Isis e Sunn 0))) depone ulteriormente a suo favore.

Ma l’alluminio no, non l’avevo considerato. Chissà che sensazione da’ in mano. Sicuramente deve avere un sustain infinito e la chitarra (o il basso come in fotografia) deve essere solida, difficilmente avrai bisogno di un liutaio in vita tua, se si dovesse stortare il manico, non si sa come, vai in officina direttamente! Il manico strettissimo è sicuramente una garanzia di maneggevolezza non indifferente ed anche il peso non dovrebbe essere troppo eccessivo, considerato che comunque l’alluminio è leggero, pensando che si tratta di un metallo: se realizzassero strumenti in ghisa, tipo la stufa della nonna, sarebbe sicuramente un’altra cosa!!

In un vecchio film di Nuti sul biliardo si diceva che le stecche di legno hanno un’anima propria, mentre a quelle di alluminio l’anima devi mettercela tu… magari è vero anche per gli strumenti musicali, comunque non avrò a breve 2.300$ per scoprirlo di persona!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=o8ps1XLaJ3A]